SESSIONE VIII - PATIENT VOICE AND VALUE
L’educazione alla salute nell’era digitale: automedicazione e Intelligenza Artificiale
ABSTRACT:
I farmaci non soggetti a ricetta medica, di automedicazione, sono destinati al trattamento della maggior parte dei più comuni e diffusi disturbi di salute, e il loro impiego costituisce una pratica diffusa e consolidata nella popolazione italiana. I cittadini affrontano questi disturbi con consapevolezza e responsabilità, consultando i Fogli Illustrativi, richiedendo anche il supporto di medici e farmacisti.
In questo scenario si inserisce l'Intelligenza Artificiale: quasi la metà degli italiani (e oltre il 70% dei giovani) usa chatbot per cercare informazioni. E in un quadro di sostanziale fiducia verso l'IA, il 37% delle persone che usa chatbot non verifica le informazioni ottenute con un professionista sanitario.
Sono numeri ancora contenuti, ma che in prospettiva devono destare attenzione, specialmente a fronte della diffusione di fake news anche in ambito sanitario e della crescente frammentazione delle fonti. A maggior ragione perché sono gli stessi cittadini a richiedere garanzie sulle fonti di informazione (77,6% dei cittadini interpellati), auspicando la creazione di canali ufficiali e la certificazione delle informazioni sanitarie online.
Per rispondere a tale bisogno, è cruciale valorizzare il "sapere esperto" e, nel contempo, rendere l'informazione di qualità tempestiva, accessibile e visibile. Strumenti come il Fascicolo Sanitario Elettronico e il dossier farmaceutico sono strumenti importanti per favorire l'integrazione professionista-paziente, rafforzando l’autorevolezza di farmacisti e medici. Al contempo, è necessario riflettere su come rendere le informazioni certificate sempre più veloci e in grado di fronteggiare l’ondata di fake news e indicazioni non verificate.
L'automedicazione, in sintesi, fotografa, una figura di cittadino attivo e responsabile - risorsa preziosa per la sostenibilità dell'intero sistema salute - il cui patrimonio di conoscenze rischia, in prospettiva, di essere messo in crisi dall’avvento di una comunicazione non controllata.
L’AI è una grande opportunità per tutti noi, e l’ambito sanitario non fa eccezione. Ma affinché sia davvero tale, è importante essere fortemente consapevoli di come sta evolvendo “l’assunzione di informazioni” da parte del cittadino, per fare in modo che la stessa sia supporto e rinforzo del sapere esperto e strumento di valorizzazione dell’informazione certificata, posizionando l'autorevolezza scientifica proprio dove gli utenti cercano risposte.