SESSIONE VI - REGOLATORIA
Tecniche computazionali per lo studio delle piante medicinali
ABSTRACT:
L’intelligenza artificiale (IA) e le tecniche computazionali sono entrate pienamente nel settore farmaceutico, contribuendo in maniera significativa alla ricerca e sviluppo, all’ottimizzazione dei flussi di lavoro e al controllo di qualità dei medicinali. Anche il settore dei medicinali vegetali sta beneficiando di questo avanzamento tecnologico, in particolare attraverso approcci bioinformatici e IA-driven capaci di affrontare la complessità delle matrici (fito)complesse. In ambito fitoterapico, l’applicazione di strumenti computazionali consente di migliorare la comprensione delle connessioni molecolari tra i diversi costituenti di un estratto vegetale, di identificare e predire potenziali target biologici e di razionalizzare lo studio dei network di signalling coinvolti nell’attività farmacologica dei medicinali vegetali. Tali approcci rappresentano un’opportunità innovativa per approfondire il ruolo del fitocomplesso e dei singoli costituenti bioattivi. Una maggiore conoscenza del fitocomplesso può avere una triplice valenza strategica. In primo luogo, permette di avanzare nella comprensione dei meccanismi d’azione dei medicinali vegetali, aspetto particolarmente rilevante per i Traditional Herbal Medicinal Products (THMP), nei quali le evidenze farmacodinamiche presenti nei dossier registrativi risultano talvolta limitate dalla natura tradizionale dell’uso. In secondo luogo, consente di individuare nuovi marker chimici, o consolidarne di esistenti, utili nei processi di standardizzazione, ottimizzazione estrattiva e manufacturing del prodotto finito. Infine, apre la possibilità di esplorare strategie di repurposing anche nel settore dei medicinali vegetali, orientando lo sviluppo verso indicazioni terapeutiche più mirate sulla base delle nuove conoscenze. In questo contesto, approcci bioinformatici e IA-driven sono stati applicati a materie prime vegetali farmaceutiche autorizzate in Italia e in Europa, tra cui l’estratto secco di valeriana radici titolato secondo Farmacopea Europea e l’estratto secco titolato di rodiola autorizzato nell’Unione Europea come THMP.